Pneumatici: costruzione, codici e tipologie

Pneumatici per auto: tutto quello che c'è da sapere, caratteristiche di costruzione, tipologie e guida ai codici identificativi

Lo pneumatico è tra gli elementi maggiormente importanti in un auto. Lo pneumatico infatti rappresenta il punto di unione tra il veicolo ed il suolo, ogni sterzata ed ogni frenata passa per lo pneumatico che proprio per questo riveste un ruolo fondamentale nella sicurezza di guida. Gli pneumatici oggi hanno raggiunto una raffinatezza progettuale e strutturale che era inimmaginabile fino a qualche decennio fa, essi uniscono diversi materiali con caratteristiche fisiche molto diverse fra loro. La caratteristica principale di uno pneumatico è la mescola, ossia il tipo di gomma utilizzata per la sua costruzione che varia in base all’uso per cui è progettato. Ogni mescola rappresenta uno studio chimico e fisico sui materiali che viene sviluppato in laboratorio dalle aziende produttrici per poi essere immesso sul mercato. Ogni mescola è indicata per diverse necessità, ad esempio una mescola più morbida avrà una decadenza più veloce ma le prestazioni in termini di aderenza saranno maggiori, viceversa per la mescola dura.

Struttura e tipologia degli pneumatici

Nonostante le varie caratteristiche, in linea di massima la struttura dello pneumatico è sempre la stessa: troviamo il battistrada, ossia l’area a contatto con il suolo che deve offrire aderenza e resistenza all’usura, la struttura di rinforzo che forma il vero e proprio telaio metallico e il fianco dello pneumatico che lo irrigidisce in altezza. Inoltre ci sono i cerchietti che servono a contenere lo pneumatico sul cerchio anche a velocità elevate. Gli pneumatici si distinguono per la stagione cui sono destinati nel modo a seguire.

Gli pneumatici estivi

Sono sviluppati per essere utilizzati sull’asciutto e garantiscono una aderenza al terreno elevata. Proprio per questo possono essere utilizzati sui veicoli durante i mesi estivi, quando cioè il clima è mite o anche tutto l’anno nel caso in cui si utilizza l’auto in zona a bassa piovosità e senza neve. Solo in questi casi gli pneumatici estivi hanno un’adeguata aderenza e possono essere montati in totale sicurezza.

Gli pneumatici invernali

Come dice la parola stessa, sono indicati durante i mesi invernali in quei territori soggetti a condizioni climatiche rigide con presenza di neve, ghiaccio e pioggia. In genere in Italia questi pneumatici vengono montati perlopiù nelle regioni del nord o nei territori di montagna. Questo tipo di pneumatici offrono un elevata aderenza e sicurezza di guida anche sui terreni con fondo scivoloso, innevato e con abbondante presenza di acqua. La caratteristiche principali di questo pneumatici sono l’elevato grip e una grossa capacità di espulsione dell’acqua in grado di far evitare pericoli di aquaplaning. Esistono poi degli pneumatici universali, ossia adatti a tutte le stagioni e condizioni climatiche chiamati four season o 4 stagioni. Sono pneumatici un pò generici che non eccellono in nessuna situazione, né sull’asciutto e né sul bagnato e proprio per questo non sono particolarmente indicati in caso di neve o pioggia abbondante.

Come leggere correttamente le informazioni dello pneumatico

Ogni pneumatico si differenzia da un altro per diametro, larghezza del battistrada, altezza della spalla, velocità massima raggiungibile, carico massimo sostenibile ecc. Queste preziose informazioni per legge vengono riportate sulla spalla dello pneumatico stesso e rappresentano una vera e propria carta di identità che ne definisce l’aspetto tecnico. Una parte fondamentale del codice riportato è del tipo xx/yy R zz in cui le variabili x, y e z rappresentano numeri interi seguiti da altri codici e lettere che andremo a specificare in seguito. Per esempio possiamo trovare una sigla del tipo: 185/65 R 15, nello specifico 185 è la larghezza del battistrada in millimetri, 65 è la percentuale della spalla in relazione alla larghezza, R sta per struttura radiale e 15 corrisponde al diametro in pollici. Subito dopo troviamo due numeri seguiti da una lettera, ad esempio 88 T: in questo caso 88 è l’indice di carico, cioè il peso massimo che può sopportare, mentre T rappresenta la velocità massima raggiungibile.

Altre informazioni riportate sugli pneumatici riguardano l’omologazione. Gli pneumatici omologati in America riportano la sigla D.O.T. (Dipartment of Transport), mentre E identifica l’omologazione europea con a fianco un numero progressivo che identifica il paese membro (E3 corrisponde all’Italia). A seguire troviamo un’altra importante informazione ossia la data di produzione composta da 4 numeri, rispettivamente 2 che identificano la settimana 2 e l’anno di produzione. Da Novembre 2012 inoltre grazie al Regolamento Europeo 1222/2009 è divenuta obbligatoria l’etichettatura che riporta il livello di qualità del prodotto in termini di trazione, frenata, rumorosità e risparmio del carburante che sono classificati dal grado A (migliore) al grado G (peggiore).

Pneumatici: costruzione, codici e tipologie ultima modidfica: 2014-09-29T13:01:29+00:00 da Autohelp.it

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per una migliore navigazione.
E' possibile abilitare e disabilitare i cookie in qualsiasi momento. Cliccando su "Accetta"
permetti al loro utilizzo. Maggiori informazioni sui cookie

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi